Michela Cutigni

Ingegnere spaziale e astronautico

Ho 26 anni e sono un ingegnere spaziale e una ricercatrice nel campo della biomedicina spaziale. Dopo la laurea in Ingegneria Spaziale e Astronautica all’Università “La Sapienza” di Roma, ho deciso di spingermi oltre i confini dell’aerospazio tradizionale, intraprendendo un dottorato in collaborazione tra Thales Alenia Space e il Laboratorio Nazionale di Biomedicina Spaziale.
Il mio lavoro unisce ingegneria, biologia e medicina per capire come la vita umana possa adattarsi alle condizioni estreme dello spazio e, allo stesso tempo, aiutare le persone sulla Terra. Il mio percorso è iniziato con un viaggio di due anni in Australia, dove mi sono diplomata, e mi ha portata a collaborare con realtà come ASI, NASA e SpaceX, partecipando a progetti e convegni in giro per il mondo.

Accanto alla ricerca, porto avanti un’attività di divulgazione scientifica e mentoring: attraverso i social, eventi e programmi TV cerco di ispirare le nuove generazioni — soprattutto le giovani donne — a credere nel proprio potenziale e a intraprendere carriere scientifiche.
Lavoro in un ambiente quasi esclusivamente maschile, e ogni giorno mi impegno per dimostrare che la competenza e la passione non hanno genere. Credo che la curiosità e la capacità di immaginare siano la forza più potente per cambiare il futuro. Per questo, oltre ai laboratori, ho scelto anche le passerelle: ho partecipato a Miss Universe Italia, vincendo la fascia regionale. Due mondi che sembrano lontani anni luce, ma che convivono in me, perché non dobbiamo essere ingabbiati in un’unica identità, ruolo o etichetta.

E quando non sono tra satelliti e cellule, mi esprimo sul palcoscenico dei musical o sfido me stessa in sport estremi: modi diversi di ricordarmi che la vita è movimento, coraggio e libertà. Non dobbiamo scegliere chi essere. Possiamo essere tutto ciò che sogniamo — nello spazio e sulla Terra.